ultime notizie
14 Gennaio 2026 - 07:04
Un frutto che sa di bosco, di tradizione e di casa. E che, per i più piccoli, può diventare anche una lezione viva di territorio.
Si è concluso con successo il percorso didattico dedicato alla castagna Garessina, che ha coinvolto gli alunni della Scuola Primaria in un’esperienza ricca e coinvolgente. Il progetto ha preso il via con uscite nei boschi di castagno, organizzate dal C.A.I.
L'esperienza è proseguita con una visita didattica al seccatoio della famiglia Fazio, dove i bambini hanno avuto l'opportunità di scoprire, passo dopo passo, il tradizionale processo di essiccazione delle castagne nel caratteristico “Scau”.
Tornati in classe, le insegnanti hanno preparato diverse attività di rielaborazione delle esperienze vissute. Alcuni alunni si sono dedicati alla preparazione del delizioso Monte Bianco, mentre le cuoche della scuola hanno preparato le castagne bollite, offrendo ai bambini un nuovo modo di gustare questo prodotto, al di là delle tradizionali caldarroste.
Un momento particolarmente significativo è stata l'intervista agli ospiti dell'Opera Pia di Garessio. Qui, i bambini hanno avuto la possibilità di apprendere come la castagna venisse utilizzata nei tempi passati.
Per concludere in dolcezza questo percorso, la famiglia Fazio ha donato a ogni bambino un sacchetto di castagne secche. Un piccolo tesoro da portare a casa e condividere in famiglia.

Un vero e proprio “viaggio” alla scoperta di uno dei prodotti più rappresentativi della valle, da alcuni anni certificato come De.Co.
Tra laboratori, visite guidate, racconti e spiegazioni di esperti, gli alunni hanno potuto capire perché la castagna non sia soltanto un ingrediente, ma un pezzo di storia locale: per secoli ha avuto un ruolo fondamentale nell’alimentazione e nell’economia della zona, accompagnando la vita quotidiana delle famiglie e il lavoro nei boschi.
Oggi, la Garessina continua a parlare il linguaggio dell’identità. È un prodotto riconoscibile, legato alle radici e alle stagioni, ma anche attuale: apprezzato per le sue qualità nutrizionali, protagonista in pasticceria e nella cucina locale, e sempre più capace di diventare un piccolo motore di attrazione e turismo.

Un percorso che non ha insegnato solo “cos’è” la castagna, ma soprattutto cosa rappresenta: una ricchezza del territorio da conoscere, rispettare e tramandare. E che, tra i banchi di scuola, ha saputo trasformarsi in scoperta, curiosità e orgoglio.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link