Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Statale 28, il grande viadotto desta preoccupazione: stop ai tir e senso unico alternato

Le verifiche tecniche al viadotto Uveghi nei pressi di Pieve di Teco hanno evidenziato l’ammaloramento delle travi di bordo sotto la carreggiata. L'Anas avvierà ulteriori studi

Statale 28, il grande viadotto desta preoccupazione: stop ai tir e senso unico alternato

La statale 28 del Colle di Nava da qualunque angolazione la si guardi, piemontese o ligure, continua a presentare importanti problematiche legate alla viabilità e alla sicurezza.

La scorsa settimana, nella sala del Consiglio provinciale di Imperia, si è tenuto un tavolo tecnico dedicato alla situazione del tratto a seguito dell’ordinanza firmata il 21 novembre 2025 dal sindaco di Pieve di Teco, Enrico Pira. Il provvedimento, adottato per ragioni di sicurezza sul viadotto Uveghi, ha introdotto il divieto di transito per i mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate e il senso unico alternato per gli altri veicoli su un tratto di alcune centinaia di metri, con conseguenze pesanti sulla viabilità dell’intera valle.

 

 

Da quando l’ordinanza è entrata in vigore, si registrano code chilometriche prima dell’abitato di Pieve di Teco, con disagi che non riguardano soltanto i residenti, ma anche chi utilizza la statale come collegamento tra Liguria e Piemonte, spesso per evitare il pedaggio autostradale.

Al tavolo è stato ascoltato il direttore di Anas Liguria, l’ingegnere Nicola Dinnella, che ha illustrato le criticità emerse dalle prime verifiche tecniche. L’ammaloramento interessa le travi di bordo del viadotto, al di sotto della pavimentazione stradale, motivo per cui il traffico viene convogliato al centro della carreggiata nel tratto interessato. Anas avvierà ulteriori studi specifici per chiarire le cause del degrado e valutare eventuali misure più restrittive, che al momento restano solo un’ipotesi. L’ordinanza attuale rimarrà comunque in vigore fino al 31 marzo.

L’incontro è stato fortemente voluto dal presidente della Provincia di Imperia, Claudio Scajola, che ha chiesto un impegno diretto di Anas anche sul fronte delle alternative viarie. In particolare, Scajola ha sollecitato la partecipazione di Anas alle spese per migliorare le condizioni della strada provinciale 95, individuata come percorso alternativo per aggirare il restringimento e consentire il transito dei mezzi pesanti.

 

 

Nel suo intervento, il presidente della Provincia ha sottolineato la necessità di affrontare la questione su più livelli: dalla definizione di un quadro chiaro sulla sicurezza del viadotto e sugli interventi necessari per ripristinarne la piena operatività, fino all’attivazione, in deroga alle procedure ordinarie, di misure urgenti per rendere più agevole e sicuro il percorso alternativo. Scajola ha inoltre evidenziato il ruolo della Prefettura, che si farà carico del coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti per garantire il rispetto del divieto di transito ai mezzi pesanti non autorizzati, alleggerendo così il traffico sulla statale 28, spesso utilizzata come alternativa all’autostrada. Fondamentale, infine, il supporto delle Forze dell’ordine, chiamate a vigilare sull’osservanza delle limitazioni previste lungo la viabilità interessata.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x