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Piemonte calamita per gli investimenti: 9 multinazionali su 10 restano e crescono

L’indagine Camera di commercio di Torino–Unioncamere: 1.300 imprese estere, 183mila addetti. Il 76% conferma la presenza e il 15% la rafforza. Cirio e Tronzano: “Regione credibile e competitiva, con Piemonte Invest si consolida nel tempo”.

Piemonte calamita per gli investimenti: 9 multinazionali su 10 restano e crescono

Foto didascalica creata utilizzando il supporto dell'AI

Il Piemonte si conferma una delle regioni più attrattive d’Italia per gli investitori internazionali. I dati presentati da Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte fotografano un sistema economico solido e competitivo, capace non solo di attirare capitali dall’estero, ma anche di fidelizzare chi ha già scelto di investire sul territorio.

Secondo l’indagine, in Piemonte operano 1.300 imprese a controllo estero, con 5.680 sedi e oltre 183mila addetti. Numeri importanti che raccontano un tessuto produttivo sempre più internazionale e integrato nelle grandi filiere globali.

Ma il dato forse più significativo riguarda le prospettive future: il 76% delle multinazionali intende confermare la propria presenza, mentre un ulteriore 15% prevede addirittura di rafforzarla. In altre parole, oltre nove aziende su dieci guardano al Piemonte come a un luogo dove continuare a investire, crescere e produrre.

Un segnale di fiducia che non passa inosservato. «Questi numeri – commentano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio, Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano – ci restituiscono l’immagine di un Piemonte credibile, competitivo e capace di attrarre e trattenere investimenti internazionali. Il fatto che oltre nove imprese su dieci confermino o rafforzino la propria presenza è un risultato che nasce da un lavoro costante su infrastrutture, capitale umano, qualità dei servizi e collaborazione istituzionale».

L’indagine evidenzia anche quali siano i principali punti di forza riconosciuti dalle multinazionali: qualità delle risorse umane, sistema formativo, infrastrutture ICT, qualità della vita e servizi di supporto. Elementi che rendono il Piemonte un territorio competitivo non solo a livello nazionale, ma anche nel contesto europeo e globale.

Non mancano i segnali positivi anche sul fronte economico: tra il 2024 e il 2025 si registrano infatti andamenti in crescita di fatturato e investimenti, a conferma di una fase dinamica per l’intero sistema produttivo regionale.

La Regione rivendica le politiche messe in campo negli ultimi anni. «Abbiamo scelto di investire con decisione sull’attrazione e sul supporto continuativo alle imprese investitrici – spiegano Cirio e Tronzano – passando da una logica di insediamento a una di consolidamento nel tempo». In questa direzione va anche Piemonte Invest, il nuovo strumento lanciato a fine 2025, pensato per accompagnare passo dopo passo gli investitori esteri e le imprese già presenti, semplificando procedure e favorendo il dialogo con il territorio.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: creare un ecosistema favorevole agli investimenti, in sinergia con il sistema camerale, Ceipiemonte e tutti gli attori istituzionali, puntando su semplificazione, competitività e servizi alle imprese.

«Questi risultati – concludono presidente e assessore – confermano che la direzione intrapresa è quella giusta: fare del Piemonte un luogo in cui le imprese investono, crescono e costruiscono valore nel lungo periodo».

Un messaggio forte per il presente e, soprattutto, per il futuro dell’economia piemontese.

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