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16 Gennaio 2026 - 16:15
immagine generica realizzata con AI
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Ho letto interventi sui giornali, in riferimento alla recente apertura dell'autostrada Asti-Cuneo, che rimarcano il fatto che, con il suo completamento, si risparmiano in tutto 15 minuti di percorrenza. Se si utilizzasse una motocicletta, il tempo scenderebbe ancora più drasticamente, sempre naturalmente che si rispettino il Codice della strada e la segnaletica orizzontale e verticale...
Chi fa questo tipo di ragionamenti, tuttavia, non ha mai usato o guidato un autocarro pesante o un bus turistico su questa tratta. Vorrei ricordare che vi sono lungo il percorso numerose rotatorie, le quali contribuiscono a frenate brusche e ripartenze, con un consumo di carburante non indifferente allungando i tempi di percorrenza. Inoltre, la tratta è servita da strade Provinciali con una carreggiata stretta per i veicoli dei nostri tempi, priva di banchine sicure e corsie di emergenza. Vorrei sottolineare che sia da Barolo-Novello verso Bra c’è una salita o una discesa impegnativa, con condizioni di meteo ottimali, ma è pur sempre un tratto che va ad aggravare i consumi di carburante, costringe a frenate usuranti e causa ulteriore dispendio di tempo. Infine vorrei dire che gli autocarri devono affrontare questi dislivelli con notevoli pendenze stradali spesso con carichi importanti, per non parlare di eventuali trasporti eccezionali. Le condizioni meteo peggiori, dalla neve alla nebbia, possono causare ulteriori ritardi e imprevisti. Direi in ultimo che la presenza dell’Autostrada consente anche di ridurre le colonne di traffico sulle Statali e Provinciali, abbattendo l’inquinamento acustico, il rumore e l’inquinamento. Gli autisti, con quei pochi chilometri, risparmiano ben 45 minuti, con un andamento costante agli 80-90 km all’ora, senza frenate né accelerazioni, con curve ampie e rettilinei da percorrere in sicurezza. Questo non è poco, le differenze sono notevoli.
Un autista
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