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«Quella strada va rinforzata, o non reggerà i camion»: da giovedì chiude via Tortora

Arriva l'ordinanza: chiusa dal 22 gennaio al 28 febbraio

«Quella strada va rinforzata, o non reggerà i camion»: da giovedì chiude via Tortora

Ora c'è l'ordinanza: da giovedì 22 gennaio chiude via Tortora, nel tratto che sta sotto al "Baruffi", per almeno un mese. L'ordinanza ha come termine il 28 febbraio: la chiusura riguarda solo il tratto sotto all'istituto tecnico ma prevede il divieto per le auto che salgono da Breo di proseguire oltre il rotondino, e l'obbligo di imboccare via Carboneri.

Perché deve chiudere la strada?

Via Tortora è la strada che si trova sotto il "Baruffi": qui devono transitare i camion – e si parla di decine e decine di viaggi – che dovranno prima portare via le macerie della palazzina dell'Alberghiero (abbattuta nei mesi scorsi) e poi quelle del "Baruffi", quando verrà demolito (verosimilmente, tra il mese di marzo e quello di maggio: la scadenza dovrebbe essere il 30 giugno, per i tempi del contributo PNRR). 

E tutto questo senza contare che, negli anni a venire, verrà probabilmente abbattuto anche il padiglione “Michelotti-Bertone” dell’ex Ospedale per edificare la nuova sede dei Licei. Insomma: di macerie, da portare giù, ce ne sono un bel po’.

Solo che… c’è un problema: la strada non può reggere il carico. Il limite di transito è di 3,5 tonnellate. La ragione, visibile anche “a occhio” per chi passa lungo la strada, sono le antiche mura che si prolungano dall’Alberghiero fin quasi al limitare della “Viota” pedonale che corre parallela alla funicolare. Gli archi nel primo tratto, quello che sorge esattamente sotto l’attuale sede del “Baruffi”, vanno rinforzati.

Così la Provincia di Cuneo ha deliberato un intervento di rinforzo, da 150 mila euro. Ecco a cosa serve e in cosa consisterà.

Che intervento si farà?

La strada è a tutti gli effetti comunale. Ma trattandosi di un intervento finalizzato ai lavori alle Scuole superiori – che sono di competenza provinciale –, la Provincia si è accollata l’onere dei lavori. Il progetto prevede di andare a intervenire sul manto stradale senza toccare gli archi: così da evitare di dover pensare a una progettazione “onerosissima” (dal punto di vista burocratico, economico e di tempistiche) che inevitabilmente scatterebbe qualora si decidesse di intervenire sulle mura.

Verrà invece realizzata una sorta di “soletta rinforzata”, sostenuta da travi tra gli archi e il manto stradale, che permette una migliore distribuzione dei carichi. Grazie a questo intervento la strada potrà reggere un carico di 40 tonnellate.

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