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Otto secoli dopo, il Cantico di Francesco parla ancora al presente

Ascolto e preghiera al Monastero di S. Chiara nel Santuario di Vicoforte: la corale del Cai fossanese "A. Bonavita" celebra gli 800 anni del Cantico delle creature con canti e testi sulla cura del creato, fraternità, perdono, pace e speranza.

Otto secoli dopo, il Cantico di Francesco parla ancora al presente

Momento prolungato di ascolto e di preghiera, impreziosito dal canto della Corale del Cai fossanese “A. Bonavita” (composta di 11 coristi), domenica pomeriggio presso il Monastero di S. Chiara a Vicoforte Santuario per rievocare il “Cantico delle creature” e farsene interpellare, quale voce di riferimento attuale e sicuro nella complessità dell’ora presente. L’iniziativa è stata dell’Ordine Francescano Secolare, che così ha saldato idealmente gli 800 anni del Cantico stesso con l’Anno santo nel segno di Francesco morto nel 1226, lasciando nella storia dell’umanità una testimonianza che perdura e si fa sempre più efficace e necessaria. Il “Cantico delle creature” è stato dettato nella primavera 1225 da Francesco d’Assisi alla Porziuncola, mentre ormai stava perdendo completamente la vista. Grazie alle delicate esecuzioni della Corale fossanese ed ai testi proposti, da pagine bibliche significative, si sono passati in rassegna i riferimenti del Cantico stesso in un orizzonte di vita cristiana ripartendo dalla cura del creato, dal bisogno di fraternità, dall’urgenza del perdono, dalla indispensabilità della pace, dalla speranza oltre la morte… E la chiesa ristrutturata del Monastero si è riempita di presenze, in un clima assorto di grande coinvolgimento meditativo ed orante.  

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