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22 Gennaio 2026 - 09:48
Carrù sotto la neve, foto di Marco Aimo
Dopo un paio di giorni di tempo stabile e soleggiato, con gelate diffuse nelle ore notturne, il basso Piemonte si prepara a un nuovo cambiamento del quadro meteorologico. A partire da domani, venerdì 23 gennaio, è infatti atteso il ritorno delle perturbazioni, con condizioni favorevoli anche a precipitazioni nevose fino a quote collinari e localmente di pianura, in particolare sulle aree meridionali della regione, nel Cuneese e nel Monregalese.
Secondo quanto spiegato dall’esperto meteo Andrea Vuolo (Meteo in Piemonte), una vasta struttura depressionaria in discesa dal Nord Atlantico verso il Mediterraneo raggiungerà la Costa Azzurra e le Alpi occidentali già nella giornata di venerdì. Da questa configurazione prenderanno origine due distinti impulsi perturbati: il primo, più debole, nel pomeriggio-sera di venerdì; il secondo, più rapido ma potenzialmente più intenso, tra la serata di sabato e la notte su domenica.
colline: attenzione alla neve umida
Le colline delle Langhe, insieme ai rilievi dell’Astigiano, potrebbero essere tra le zone più interessate dalla fase serale di venerdì. Dopo un iniziale avvio delle precipitazioni sotto forma di pioggia o pioviggine, non si esclude il passaggio a neve umida a partire dai 200-400 metri, soprattutto in presenza di rovesci più intensi. Gli accumuli, al momento, appaiono modesti e più probabili sopra i 400-500 metri, mentre a quote inferiori si tratterebbe al più di spolverate temporanee.
Pianura cuneese e Monregalese: possibili sorprese
Particolare attenzione va riservata alla pianura cuneese e al Monregalese, dove il profilo termico potrebbe consentire episodi di neve o neve mista a pioggia anche a quote basse. Tuttavia, come sottolinea Vuolo, la possibilità di accumuli al suolo in pianura dipenderà molto dall’intensità delle precipitazioni, soprattutto al di sotto dei 300 metri. In caso di rovesci più organizzati, non si possono escludere brevi fasi nevose anche in pianura, specie tra venerdì sera e la giornata di sabato.
Weekend ancora incerto
Maggiore incertezza accompagna il secondo passaggio perturbato, atteso tra sabato pomeriggio e la notte su domenica. Questo fronte potrebbe portare nevicate più consistenti sulle Alpi e rovesci nevosi fino a quote collinari (400-600 metri), con possibili sconfinamenti più in basso proprio su Cuneese, Astigiano e Torinese. I prossimi aggiornamenti, grazie ai modelli ad alta risoluzione, permetteranno di definire meglio entità e distribuzione dei fenomeni.
Il Piemonte si avvia quindi verso un fine settimana dinamico e invernale, con il ritorno della neve che, pur senza grandi accumuli diffusi, potrebbe nuovamente imbiancare colline e localmente pianure del Sud della regione. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.
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