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Via Tortora chiude da oggi (fino a marzo?) per i lavori alle antiche mura

Ecco come cambia la viabilità per le Scuole

Via Tortora chiude da oggi fino al 6 marzo per i lavori alle antiche mura

Da oggi, lunedì 26 gennaio, a Mondovì Piazza chiude via Tortora. La strada sotto all'Istituto "Baruffi" è ufficialmente chiusa dalle 8,30 di stamattina: l'ordinanza dura fino al 6 marzo, per consentire i lavori alle antiche mura.

Le modifiche alla viabilità

Verrà istituito il divieto di transito e di sosta con rimozione forzata nel tratto compreso tra il civico 42 e il civico 48 (ingresso a valle e a monte dell’istituto Baruffi) al fine di agevolare i lavori di consolidamento del sedime stradale.

Contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, invece, e in seguito al monitoraggio del flusso veicolare compiuto dal Comando di Polizia Locale nei pressi della Porta di Carassone negli orari scolastici di entrata e di uscita, la restante viabilità automobilistica e pedonale non subirà alcuna variazione. Il flusso giornaliero rilevato, infatti, non dovrebbe causare significativi impatti alla circolazione. A tutela, comunque, dell’incolumità di pedoni e automobilisti, nei suddetti orari saranno presenti in loco due agenti della Polizia Locale.

Perché deve chiudere la strada?

Via Tortora è la strada che si trova sotto il “Baruffi”: l’Istituto tecnico che verrà demolito nei prossimi mesi (verosimilmente, tra il mese di marzo e quello di maggio: la scadenza dovrebbe essere il 30 giugno, per i tempi del contributo PNRR). Sulla strada sottostante dovranno transitare i camion che porteranno via le macerie del “Baruffi”, nonché quelle della palazzina dell’Alberghiero abbattuta mesi fa. Si parla di decine e decine di viaggi.

La strada, però, non può reggere il carico: il limite di transito è di 3,5 tonnellate. La ragione, visibile anche “a occhio” per chi passa lungo la strada, sta nelle antiche mura che si prolungano dall’Alberghiero fin quasi al limitare della “Viota” pedonale che corre parallela alla funicolare. Gli archi nel primo tratto, quello che sorge esattamente sotto l’attuale sede del “Baruffi”, vanno rinforzati. Così la Provincia di Cuneo ha deliberato un intervento di rinforzo, da 150 mila euro.

Il progetto prevede di andare a intervenire sul manto stradale senza toccare gli archi: così da evitare di dover pensare a una progettazione “onerosissima” (dal punto di vista burocratico, economico e di tempistiche) che inevitabilmente scatterebbe qualora si decidesse di intervenire sulle mura. Verrà invece realizzata una sorta di “soletta rinforzata”, sostenuta da travi tra gli archi e il manto stradale, che permette una migliore distribuzione dei carichi. Grazie a questo intervento la strada potrà reggere un carico di 40 tonnellate.

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