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Il Principe Alberto di Monaco: «Felice di essere oggi a Ceva, nel segno della storia che ci unisce»

Calorosa accoglienza di bambini e cittadini in piazza, tappa al Teatro "Marenco" e in Municipio

Ceva incontra il Principe Alberto: un legame storico tra la città e il Principato di Monaco, nel segno dei Grimaldi

Il principe Alberto di Monaco a Ceva, con il sindaco Mottinelli e i bimbi delle scuole

Ceva ha vissuto una giornata destinata a restare nella memoria collettiva: il Principe Alberto II di Monaco ha fatto visita alla città, riportando sotto i riflettori un legame antico, intrecciato alla storia dei Grimaldi e alle origini della famiglia Ceva Grimaldi.

Il Principe, 67 anni, sul trono dal 2005, era già stato a Ceva nel post alluvione, nell'ormai lontano 1996. Recentemente è entrato nuovamente in contatto con l’Amministrazione cebana: lo scorso ottobre aveva infatti incontrato a Monaco il sindaco Fabio Mottinelli, presente al decennale dell’Associazione Siti Storici Grimaldi. Il sodalizio – di cui Alberto II è presidente onorario – collega in una rete internazionale i territori un tempo appartenuti ai feudi legati ai Grimaldi, promuovendo percorsi di turismo culturale e valorizzazione storica.

A Ceva, quel filo si è riannodato in modo concreto. La storia che lega la città alla casata monegasca affonda nel 1390, quando Gherardo, secondogenito del marchese Oddo di Ceva, venne aggregato alla consorteria delle famiglie nobili Grimaldi. Da allora i discendenti aggiunsero il cognome, dando vita a una linea che, nei secoli successivi, si sarebbe radicata anche nel Sud Italia. Con Cristoforo Ceva Grimaldi la famiglia si spostò nel Regno di Napoli; e Giovan Francesco Ceva Grimaldi entrò nella nobiltà napoletana, venendo nominato primo marchese di Pietracatella nel 1606.

La visita è stata vissuta come un momento di prestigio per la città. Il sindaco Fabio Mottinelli ha espresso soddisfazione e riconoscenza per l’attenzione rivolta a Ceva: «La visita di un principe regnante è motivo di grande onore. Rappresenta un momento di profondo valore istituzionale che rafforza i legami storici e culturali con il Principato di Monaco. Per il nostro territorio è anche un’occasione di confronto importante, in una fase in cui si discute di sinergie internazionali tra il Sud del Piemonte e un’area più ampia che guarda al Ponente Ligure, alla Costa Azzurra e al Principato, in cui Ceva ha una posizione strategica».

Il cuore della giornata è stato l’incontro al Teatro "Marenco", alla presenza di autorità, Forze armate, sindaci del territorio, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni locali.

A prendere per primo la parola è stato il presidente della Provincia, Luca Robaldo, che ha dato il benvenuto al principe a nome di tutte le fasce tricolore del Cuneese. «Grazie per l'attenzione che dedica al nostro territorio – ha aggiunto Robaldo –. Siamo legati alla vostra famiglia da lunga data, per numerose tradizioni. Le Alpi non ci dividono, ma sono una cerniera oggi più forte, grazie alla riapertura del Colle di Tenda».

L'assessore regionale Marco Gallo ha aggiunto: «Ci piacerebbe che, anche grazie a questo legame e a questo incontro, i turisti della Costa Azzurra potessero scoprire sempre più le nostre eccellenze e i nostri prodotti, dal tartufo d'Alba al fungo Ceva, che non sono solo prodotti, ma vera cultura del territorio».

A seguire, l'intervento del padrone di casa, il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli: «Da soli non si va da nessuna parte; in un mondo cin sempre più muri, qui si costruiscono ponti – ha detto –. Principato e Italia sono legati da molto tempo: molti imprenditori italiani sono presenti a Montecarlo, così come molti turisti visitano entrambi i luoghi. Ceva e il Principato sono legati da tanti anni. Ricordo il post alluvione del Tanaro, quando, nel 1996, proprio il principe Alberto aveva giocato qui una partita di calcio molto speciale. Cogliamo l'occasione per invitare il principe a partecipare alla prossima inaugurazione finale del Museo del fungo. Ringraziamo Alberto per la sua amicizia, certi che questa unione di territori porti valorizzazione e benefici ad entrambi».

La parola è poi passata all'ospite più atteso: «Sono onorato di essere qui, per riscoprire l'origine della mia famiglia – ha detto il principe –. Sono felice di poter oggi visitare Ceva, nel segno della storia che ci unisce. Ringrazio l'Amministrazione comunale per aver aderito all'Associazione che raggruppa i siti storici dei Grimaldi. 

Poi la visita al Municipio. I cebani hanno potuto salutare Alberto II in piazza Vittorio Emanuele II, davanti al Palazzo comunale, e lungo il percorso sotto i portici di via Marenco, in un clima di attenzione e partecipazione. Un saluto non solo formale, ma sentito, che ha dato alla visita il volto di una comunità orgogliosa della propria storia. Vi invito a partecipare alla prossima riunione dei siti storici a Monaco. Avrete sicuramente anche modo di far conoscere a casa nostra le vostre eccellenze». 

Ceva, per un giorno, si è ritrovata al centro di una storia più grande: quella di un passato nobiliare che riaffiora nel presente e si trasforma in occasione di relazioni, cultura e prospettive future. Un “ritorno alle origini” che, almeno per la città, ha avuto il sapore di un evento speciale.

Domani, sabato 31 gennaio, il Principe Alberto sarà a Millesimo.

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