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02 Febbraio 2026 - 11:16
Simone Avataneo durante la sua tappa a Vicoforte da Silvio Bessone
Il sogno di un’avventura si è trasformato in realtà sabato 31 gennaio, quando Simone Avataneo, ingegnere di 28 anni originario ha dato il via alla sua straordinaria impresa: un giro del mondo in bicicletta con l’obiettivo di pedalare oltre 40.000 chilometri attraverso continenti, culture e paesaggi.
Lungo le strade che collegano i cinque continenti, Simone non cerca solo una sfida sportiva, ma soprattutto un progetto ricco di significato sociale.
Abbandonato il lavoro da programmatore, ha deciso di dedicarsi anima e corpo a questa avventura – insieme alla sua fedele bicicletta gialla, “Stella” – per portare un messaggio forte contro il bullismo e il cyberbullismo, temi sui quali intende sensibilizzare attraverso ogni tappa del viaggio. Parte del suo progetto prevede inoltre la raccolta di offerte a favore della Fondazione Carolina, attiva nel supporto e nella prevenzione di disagi online tra bambini e adolescenti.
Simone stesso racconta di aver vissuto un lungo percorso di preparazione – mentale, fisica e burocratica – prima di partire, in un processo che lo ha portato a scegliere con piena consapevolezza questa strada: “Non cerco una destinazione… so solo che la voglio, con tutto me stesso”, ha scritto sui suoi profili social, dove seguirà quotidianamente l’evolversi dell’impresa.

Sabato 31, si è svolta la primissima tappa, da Andonno a Cuneo, con festeggiamenti in piazza Galimberti. Domenica 1° febbraio, nella sua seconda tappa, Simone ha proseguito la sua pedalata verso sud, partendo da Cuneo e raggiungendo Roburent, passando per Mondovì e Vicoforte.
Qui ha fatto una sosta particolare presso il locale del noto maestro cioccolatiere Silvio Bessone, dove, tra una chiacchiera e l’altra, ha gustato patatine fritte con ketchup intinte nella cioccolata calda, un modo "originale" per rigenerare corpo e spirito prima di riprendere il cammino.
Accolto con calore da Bessone, Simone ha ricevuto parole di incoraggiamento che rispecchiano lo spirito della sua impresa: «Simone sta partendo ora dalla provincia di Cuneo per fare il giro del mondo in bicicletta. Due anni e mezzo tra i tre continenti per portare un messaggio contro il bullismo. Sono vicino a Simone in questo viaggio, seguiremo la sua impresa e sarò accanto a lui se avrà bisogno. Vai Simone! Gambe forti e testa alta».
Queste parole sottolineano non solo l’ammirazione per il gesto sportivo, ma anche la condivisione della causa sociale che anima il giovane viaggiatore.
Il viaggio di Simone Avataneo non è solo chilometri e fatica in sella, ma una vera missione: trasformare ogni pedalata in un’occasione per parlare, incontrare persone, scuole e comunità, e diffondere un messaggio di rispetto, solidarietà e prevenzione contro il bullismo e il cyberbullismo.
La sua esperienza, raccontata giorno per giorno sui social, è già diventata fonte d’ispirazione per tanti e testimonia il potere che ha un sogno quando è animato da un forte valore umano.
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