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Lavori pagati dalla Compagnia di San Paolo per il CPIA non ancora cominciati

Il Comune "reinserisce" una parte della somma nel Bilancio. Se ne devono occupare la Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri

Lavori pagati dalla Compagnia di San Paolo per il CPIA non ancora cominciati

Nel luglio 2025 il Comune di Mondovì deliberò uno stanziamento particolare (LEGGI QUI): destinare la somma di 300 mila euro, erogata dalla Compagnia San Paolo, alla Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri - i padri filippini, con la chiesa che si trova lungo via Cottolengo - per realizzare la nuova sede del CPIA, la scuola per adulti.

Quei lavori, attualmente, non sono ancora cominciati (per una serie di intoppi di natura autorizzativa). Non essendo dunque stata ancora impegnata la somma, il Comune deve "re-incamerarsene" una quota - il 60%, 180 mila euro che verrà nuovamente inserita nei capitoli del Bilancio pubblico. E poi, nel 2026, stanziata per l'utilizzo previsto. Il restante 40%, 120 mila euro, resta alla Congregazione, anche se non ancora speso.

Il futuro del CPIA, la scuola per adulti

Ma cosa c'entra il CPIA, la scuola per adulti, coi locali dei padri filippini? Una parte di quei locali oggi ospitano il Politecnico di Mondovì, che ha riaperto nel 2019. La sede del "Poli" in via Cottolengo sta in due edifici: le ex Scuole "Battaglia", di proprietà del Comune, e l'ex Cinema "Ferrini", di proprietà della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo.

Il CPIA si trovava nelle ex "Battaglia". In questo edificio però vanno realizzati i laboratori e le strutture per le Lauree professionalizzanti. Il Comune di Mondovì ha dunque pensato di trasferire il CPIA in una nuova sede: locali di proprietà dei padri filippini, esattamente di fianco alla parte del Politecnico che ospita l'aula magna e le segreterie, ovvero l'ex cinema "Ferrini.

La Congregazione si è data disponibile a mettere a disposizione i locali a titolo gratuito, mentre il Comune pagherà tutte le spese per le utenze (luce, riscaldamento, eccetera). Ma quei locali vanno ristrutturati (in particolare, servirebbero lavori al tetto) ed è per questo intervento che serve la somma di 300 mila euro erogato dalla Compagnai SP. Il destinatario del contributo è formalmente il Comune: che, a sua volta, lo "gira" alla Congregazione.

Purtroppo, le tempistiche non hanno giocato a favore. I lavori potrebbero partire in estate.

Del tema si è parlato in Consiglio comunale mercoledì 11 febbraio, quando l'Amministrazione ha re-inserito nel bilancio al somma dei 180 mila euro. Il consigliere Cesare Morandini (PD):  «Questo ritardo nei lavori ci preoccupa: i lavori di adeguamento non sono neppure cominciati, chiedo che l'Amministrazione vigili quanto più strettamente possibile sulla questione. Il mio è un appello. Al CPIA serve una sede».

La consigliera di maggioranza Laura Barello: «L'Amministrazione sta monitorando la situazione quasi quotidianamente. Fortunatamente, non si tratta di lavori "impegnativi"».

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