Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Doccia fredda da Roma per la funicolare. Servono i soldi, il sindaco non molla

Doccia fredda dagli emendamenti. Il costo per la revisione ventennale sarà di circa 5 milioni di euro

Funicolare Mondovì

«Purtroppo, gli emendamenti su cui contavamo non sono stati accolti». Il sindaco di Mondovì Luca Robaldo sceglie la trasparenza e parla apertamente della "doccia fredda": da Roma non arriva nessun aiuto alla funicolare di Mondovì.

La città deve affrontare una spesa enorme: quella per pagare la revisione ventennale della funicolare. Un passaggio obbligatori: la revisione prevista dalla legge per mantenere l'impianto. Ma si parla di una cifra esorbitante, circa 5 milioni di euro.

«La progettazione è in corso - ha affermato il sindaco - e la stima, per ora, è di 4,6 milioni». Mondovì non ha quella somma "in cassa".

Di cosa stiamo parlando?

Cerchiamo di spiegare bene qual è il punto. Quando leggiamo il termine “revisione”, molti di noi potrebbero pensare a qualcosa di simile alla manutenzione che si fa per un’automobile. Ovvero: controllare l’impianto, verificare che tutto sia funzionale e in regola, capire se c’è qualcosa che non va ed eventualmente sostituire ciò che si è usurato. Ma per la funicolare si tratta di qualcosa di molto diverso.

La revisione è un passaggio obbligatorio per legge, dopo 20 anni di attività dell’impianto. La funicolare di Mondovì è stata aperta nel 2006.

L’Ente che segue questa procedura è ANSFISA (ex USTIF), l’Agenzia del Ministero delle infrastrutture e trasporti che si occupa di tutti gli impianti su rotaia e a fune. La funicolare di Mondovì, di fatto, è… una via di mezzo fra le due cose. Questa revisione non consiste in una verifica dello stato di usura dell’impianto: è, al contrario, una procedura che prevede di andare a sostituire la quasi totalità delle componenti elettriche-elettroniche e di quelle meccaniche.

In poche parole: la funicolare di Mondovì dovrà restare ferma per mesi (cinque? Sei?), dovrà essere smontata quasi pezzo per pezzo per sostituire tutte le componenti “che la fanno funzionare”.  E l’intervento è reso ulteriormente complesso a causa della collocazione. La funicolare di Mondovì è un impianto che ha la sala macchine e le stazioni inserite in locali storici: lavorare in queste condizioni e contesti richiederà una serie di accorgimenti e procedure difficili.

Tutto questo, per concludere, allo scopo di mantenere l’impianto sicuro al 100%. Esattamente come avviene per le revisioni annuali, quella quinquennale e quella decennale, tutte svolte con regolarità. Questa, però, sarà più grande, più completa, più approfondita. E più onerosa.

Serve una soluzione

Il sindaco e l'assessore al Bilancio hanno detto, più volte, che non vogliono trasformare la questione in una "polemica contro le Amministrazioni passate": «La cifra sarebbe stata troppo alta per qualsiasi Amministrazione. Considerati i rincari degli ultimi anni, nessun accantonamento sarebbe stato sufficiente».

Mondovì sperava in due emendamenti alla Legge di bilancio: uno per prorogare la scadenza di 2 anni, fino al 2028, e l'altro per una destinazione diretta delle risorse. È andata male.

Robaldo: «Non abbiamo avuto fortuna... ma non disperiamo. Voglio ringraziare il vicesindaco e gli uffici che stanno seguendo costantemente questa vicenda. Ho avuto un contatto diretto col viceministro Rixi sul tema. Conosco il Parlamento e i parlamentari del nostro territorio, confido che ci saranno vicini.  Faccio un appello a tutte le forze politiche del Consiglio comunale affinché ci aiutino in queste interlocuzioni. La revisione della funicolare non è un progetto di questa  Amministrazione e non serve "a noi": serve a tutta la città, all'Amministrazione futura, ai cittadini».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x