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Il festival "Movì" parte dal K-pop ma non si ferma lì: concerti ed eventi in città, anche gratuiti

Un calendario distribuito tra fine primavera e inizio autunno

Il festival "Movì" parte dal K-pop ma non si ferma lì: concerti ed eventi in città, anche gratuiti

festival movì wake up

Torna Movì festival. E se l'annuncio di ieri dello show "K-pop Mania" - dedicato al fenomeno musicale più in voga in questi anni a livello mondiale  - ha già acceso i riflettori, gli organizzatori oggi lanciano qualche nuovo indizio. «Un cartellone che intreccerà grandi serate in piazza con nomi di rilievo, format generazionali ad alto coinvolgimento, appuntamenti di forte identità artistica e collaborazioni capaci di creare nuove contaminazioni».

Anche nel 2026 il festival sarà organizzato da WakeUp Associazione Culturale, Recital Associazione Culturale e OnStage Associazione Culturale in sinergia con l’Amministrazione comunale: «Un modello che ha dimostrato di saper coniugare qualità artistica, sostenibilità e radicamento sul territorio - spiegano -. Una traiettoria, quest’ultima, che si consoliderà anche per l’anno in corso con un calendario distribuito tra fine primavera e inizio autunno, con più location coinvolte e produzioni curate e, soprattutto, con una programmazione pensata per creare equilibrio tra spettacolo, qualità artistica e sostenibilità organizzativa».

La location di piazza D'Armi, usata nel 2024 e 2025, potrebbe essere sostituita definitivamente da piazzale Unità di Italia a Breo, come sarà per lo show K-pop. Quasi sicuramente invece tornerà un evento nel format "Sunset Vibes" in una location suggestiva, come è stato per il giardino di Villa Nasi (Tedua, nel 2025) o il giardino del Belvedere (con Bob Sinclar nel 2024 e Gabry Ponte nel 2025).

«Continuerà a essere un festival diffuso con l’ambizione di trasformare gli spazi urbani in luoghi di esperienza condivisa e di rafforzare l’attrattività della città nel dialogo costante con il territorio. A tutto questo, come sempre, si affiancherà il tema dell’accessibilità, che resta uno dei principi del Festival».

Da giugno a settembre o addirittura ottobre. «Non si vedrà soltanto una semplice rassegna di concerti, ma un progetto pensato per dare una continuità temporale all’intera stagione, alternando linguaggi, generazioni e atmosfere diverse. Serate popolari e appuntamenti più ricercati, dj set e live show, format capaci di parlare sia ai giovani sia a un pubblico trasversale». Negli scorsi anni il festival era spaziato dal dj set puro al rock-punk (Naska, Marky Ramone), dai concerti rap-trap (Rose Villain) al cantautorato italiano anche ricercato (PFM, i Nomadi).

«Anche quest’anno saranno numerosi gli appuntamenti gratuiti e, per quelli a pagamento, manterremo prezzi accessibili - il commento del Sindaco Luca Robaldo e dell’assessore alle Manifestazioni della Città di Mondovì Alessandro Terreno -. È una scelta condivisa con WakeUp e Recital, che hanno accolto e sostenuto l’impegno dell’Amministrazione: continuare a portare in città grandi nomi e produzioni di qualità, senza perdere di vista il diritto alla partecipazione. La cultura e la musica devono essere occasioni aperte, non riservate a pochi».

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