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10 Marzo 2026 - 15:20
Le borgate montane piemontesi tornano al centro delle politiche di sviluppo e i Comuni rispondono con entusiasmo. Il bando regionale dedicato al miglioramento delle infrastrutture nelle borgate ha registrato infatti un vero boom di richieste: alla chiusura dei termini, il 3 marzo 2026, sono arrivate domande per quasi 3,5 milioni di euro di investimenti, circa il 50% in più rispetto ai 2 milioni di euro inizialmente disponibili.
A partecipare sono stati dieci Comuni montani, con una forte presenza della provincia di Cuneo – da cui provengono sette progetti – mentre tre arrivano dalla Città metropolitana di Torino.
«La risposta dei territori dimostra quanto sia forte l’esigenza di investire nelle borgate montane – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo –. Garantire infrastrutture di base significa creare le condizioni per vivere, lavorare e fare impresa in montagna, contrastando lo spopolamento e valorizzando il patrimonio dei nostri piccoli centri».
Il risultato evidenzia l’interesse concreto dei territori per interventi capaci di migliorare servizi essenziali e qualità della vita nelle aree montane. I progetti presentati spaziano infatti dall’adeguamento delle reti energetiche e telefoniche al miglioramento dell’illuminazione pubblica, fino alla riqualificazione delle pavimentazioni nelle borgate storiche.
Il bando rientra nel Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023–2027 e prevede contributi fino al 90% delle spese di investimento per interventi destinati a realizzare, adeguare o ampliare le infrastrutture di base nei piccoli centri montani.
Tra le opere finanziabili figurano il rifacimento delle reti elettriche e del gas, l’installazione o il potenziamento dell’illuminazione pubblica, lo sviluppo di infrastrutture telefoniche e di comunicazione e la riqualificazione degli spazi pubblici nei centri storici.
I progetti presentati hanno un valore compreso tra circa 100 mila e quasi 500 mila euro. Tra gli interventi previsti spiccano l’interramento delle linee aeree e il rifacimento delle pavimentazioni con materiali antichizzati, soluzioni pensate per migliorare i servizi senza compromettere il valore storico e architettonico dei borghi.
L’elevato numero di richieste e il volume complessivo degli investimenti rappresentano ora un segnale importante anche per la programmazione futura.
«La montagna piemontese dimostra di avere progettualità e visione – conclude l’assessore Gallo –. La forte richiesta registrata sarà certamente un elemento che terremo in considerazione per rafforzare le politiche regionali dedicate allo sviluppo e alla valorizzazione delle borgate».
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