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La Chiorino lascia la vice presidenza, ma resta in Giunta. «Chiedo scusa ai cittadini»

Niente terremoto politico: dopo la vicenda che ha coinvolto anche il sottosegretario Delmastro in Piemonte un cambiamento a metà

La Chiorino lascia la vice presidenza, ma resta in Giunta. «Chiedo scusa ai cittadini»

«Alla luce delle ultime vicende, nella giornata di oggi, Elena Chiorino ha rappresentato al presidente la volontà di restituire la delega alla vicepresidenza della Regione Piemonte. Il presidente procederà in serata alla firma degli atti e la vicepresidenza sarà assegnata all’assessore regionale Maurizio Marrone». La nota della Regione Piemonte arriva nella serata di mercoledì 25 marzo, nel giorno in cui Daniela Santanchè lascia il Governo Meloni.

Il risultato non è un terremoto, ma solo una piccola scossa nella Giunta regionale del Piemonte. Chiorino, infatti, rimane assessore con le deleghe operative a lei già assegnate, in particolare quelle legate ai dossier più delicati e urgenti relativi alle crisi aziendali come ex Ilva, Lear e Konecta, solo per fare alcuni esempi.

Dopo che tutte le opposizioni in Regione Piemonte avevano chiesto le dimissioni oggi è arrivata questa decisione a metà. L'attacco era partito dopo la vicenda della srl "Le 5 forchette" in cui figuravano anche il sottosegretario del governo Meloni Delmastro (che si è dimesso), la stessa Chiorino e Zappalà e in cui era coinvolta anche una famiglia legata alla mafia. Una società di cui anche Chiorino aveva, appunto, delle quote.

«Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanno sempre tutelate e messe in sicurezza – commenta il presidente Alberto Cirio - Come ho già avuto modo di dire sette anni di conoscenza e di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacità e la sua correttezza su cui non nutro alcun dubbio. Tuttavia - prosegue il presidente - anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto è stata grave, perché fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, come è mia consuetudine, è stata ragionata ed equilibrata: la mia è la scelta di un presidente che non si gira dall’altra parte perché ha a cuore il bene delle istituzioni».

«Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede. E di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza» spiega l’assessore Elena Chiorino.

«In riferimento alla richiesta di chiarimenti – aggiunge – ribadisco che sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda di fronte all’aula del Consiglio regionale perché sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere».

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