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Il ferro non è mai stato così leggero: pezzi duri e freddi diventano morbidi fiori colorati

La maestria e l'arte del recupero di Andrea Bertone nella nuova mostra "Fiori di ferro", alla Fiera di Primavera

Il ferro non è mai stato così leggero: pezzi duri e freddi diventano morbidi fiori colorati

Alcuni dei fiori della mostra e, nel riquadro, Andrea Bertone

In occasione della Fiera di Primavera, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile nel centro storico di Mondovì, l’arte incontra la rinascita della natura con un’esposizione destinata a sorprendere.

Protagonista è Andrea Bertone, lesegnese d’origine e fariglianese d’adozione, artista non convenzionale e figura eclettica anche nella vita pubblica del “paese dei gatti rossi”, dove ricopre il ruolo di assessore comunale. Dopo aver attirato l’attenzione negli ultimi anni con installazioni di forte impatto — tra cui il celebre orso polare a grandezza naturale che ha incantato i visitatori sulle nevi del Forte di Vinadio — Bertone approda a Mondovì con la sua prima mostra personale.

“Fiori di ferro”: la primavera prende forma nel metallo

La mostra, intitolata “Fiori di ferro”, rappresenta una svolta più intima e delicata nel percorso artistico di Bertone. Se in passato le sue opere colpivano per monumentalità e forza visiva, questa nuova produzione si distingue per una sorprendente leggerezza espressiva.

Negli ultimi tempi, infatti, l’artista ha affinato una poetica basata sul recupero: vecchi ferri, materiali di scarto, elementi dimenticati e arrugginiti vengono raccolti, lavorati e trasformati. Un processo creativo che richiama da vicino il ciclo della natura, capace di rigenerarsi e rifiorire.

Dopo aver dato vita a un maestoso corvo imperiale e a una vivace ranocchia — realizzati con tondini, bulloni e frammenti metallici — Bertone porta ora in scena un universo più raccolto: quello dei fiori.

La poesia delle rondelle

Cuore della mostra sono le rondelle di ferro, piegate e colorate fino a diventare corolle eleganti e sorprendenti. Gli steli, realizzati con tondini da costruzione, sostengono queste creazioni che sfidano la natura stessa del materiale: il ferro, duro e freddo, si trasforma in qualcosa di morbido, quasi vivo.

Le opere sembrano infatti oscillare leggere, come accarezzate da una brezza primaverile, in un contrasto affascinante tra materia e percezione.

Arte e natura in dialogo

L’esposizione sarà allestita in piazza Ferrero, a cura dell’Ente di Promozione del Monregalese, e sarà affiancata da una mostra fotografica dedicata alle orchidee autoctone piemontesi, realizzata da Renato Lombardo.

Un doppio percorso che unisce arte e natura, materia e vita, inserendosi perfettamente nello spirito della Fiera: celebrare la primavera non solo come stagione, ma come simbolo di rinascita.

Un appuntamento da non perdere, dove il ferro si fa fiore e l’arte racconta, ancora una volta, la capacità di trasformare ciò che è dimenticato in qualcosa di sorprendentemente vivo.



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