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Montagna fatale, la cronaca di un pomeriggio terribile: tre valanghe, due morti

Il Piemonte piange due vittime, in val Maira e alta valle Pellice. Il rischio era moderato.

Montagna fatale, la cronaca di un pomeriggio terribile: tre valanghe, due morti

Immagine del Soccorso Soccorso Alpino e Speleologico Piemonte - CNSAS

Due morti in quattro ore, sulle montagne del Piemonte. È il drammatico bilancio che lascia dietro di la giornata di ieri. In alta Val Maira, sopra Acceglio, ha perso la vita Sabina Reiterberger, 50 anni, sotto una valanga staccatasi intorno alle 12.30 in prossimità del bivacco Bonelli. Faceva parte di una comitiva di scialpinisti partita in mattinata dalle sorgenti del Maira. Anche il marito è rimasto ferito, ma in maniera più lieve, ed è stato poi portato in codice verde all’Ospedale di Savigliano.

Più gravi le condizioni di un altro connazionale, finito al Santa Croce in codice rosso. Ma le sue condizioni sono in miglioramento. Reiterberger, classe ’75, era nativa di Rosenheim in Baviera e aveva ottenuto il riconoscimento anche in Italia del titolo professionale di accompagnatrice in montagna.

VALANGA IN VALLE PELLICE

Un’altra valanga, alle 15 circa, ha travolto e ucciso uno scialpinista di nazionalità francese. L’allarme era stato lanciato da un apparecchio satellitare Garmin dalla zona di Partia d’Amount, nel Comune di Bobbio Pellice (nel Torinese). Sul posto è stato inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte con l’équipe al completo, compresa l’unità cinofila da valanga.

Intanto un altro scialpinista francese aveva raggiunto in autonomia il rifugio Jervis riferendo che il proprio compagno di gita era stato travolto dalla valanga e trascinato al fondo di un vallone dove giaceva parzialmente coperto dalla neve e in condizioni incompatibili con la vita. La zona risultava particolarmente pericolosa sia per i soccorritori intervenuti sia per il compagno di gita, per i continui distacchi. Il compagno di gita, illeso ma sotto shock, è stato trasportato all’elisuperficie di Pinerolo, a disposizione delle Forze dell’Ordine per i relativi accertamenti.



LA VALANGA IN VAL MAIRA

In Val Maira la valanga ha interessato l’itinerario scialpinistico dell’Autovallonasso. Il distacco è avvenuto intorno a quota 2300 m e ha coinvolto principalmente due scialpinisti tedeschi.

Quando i soccorritori sono giunti nel punto dell’incidente, i due travolti erano già stati estratti dalla neve dagli altri scialpinisti che si trovavano in zona. La donna era in condizioni incompatibili con la vita, mentre l’uomo era in gravi condizioni di ipotermia.

Nel frattempo l’elicottero ha effettuato una seconda rotazione con due tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e due del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, che sono stati sbarcati sempre a monte della valanga. Il personale è riuscito a trasportare l’uomo all’interno del bivacco Bonelli, dove gli ha prestato le prime cure, mentre veniva constatato il decesso della donna e si procedeva con la rimozione della salma. In seguito sono stati entrambi trasportati via terra più a valle, in un punto riparato dal vento, dove l’uomo è stato imbarcato per il ricovero in ospedale in codice rosso e la salma condotta a valle con una seconda rotazione.


ALTRA VALANGA NEL TORINESE

Un terzo allarme per valanga è stato lanciato intorno alle 14 dalla zona del Monte Albergian, Comune di Pragelato. Fortunatamente in questo caso non ci sono state vittime. Il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, con grande difficoltà per il vento, ha sbarcato l’équipe completa di unità cinofila da valanga a valle del punto dell’incidente e una squadra di quattro tecnici di valle in una seconda rotazione.

Nel frattempo la donna era stata estratta in autosoccorso dal compagno di gita e presentava un forte trauma toracico e un principio di ipotermia, pur essendo vigile. È stata quindi raggiunta dalla squadra che le ha prestato le prime cure e ha proceduto con l’imbarellamento per il trasporto a valle, perché l’elicottero non era più in grado di intervenire a causa del vento. Da valle è stata preparata una squadra di una quindicina di tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, comprensiva di un medico volontario, che ha proceduto via terra in direzione della paziente. La barella è stata recuperata verso l’alto per un lungo tratto e in questo momento procede via terra in discesa, assicurata dai tecnici, in direzione di Pragelato.


RISCHIO VALANGHE 

Il rischio valanghe era "moderato", ovvero livello giallo, con una scala di allerta due su cinque secondo il bollettino stilato da Arpa. Per valle Pellice e val Maira il pericolo è salito quest'oggi, sabato 3 gennaio, al livello "3" (marcato). Livello 2 invece per valli Monregalesi, val Vermenagna e val Gesso. 

«In vista del fine settimana, – scrive il Soccorso Alpino piemontese – chiediamo a tutti gli appassionati di montagna invernale di pianificare con attenzione le uscite e di mantenere margini di sicurezza prudenziali viste le condizioni molto complicate dei mantiene nevosi». 

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