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05 Gennaio 2026 - 13:41
I tre agenti autori del salvataggio
Attimi di paura, con la vita sospesa su un sottile strato di neve, unico fragile appiglio contro un salto di decine di metri nel vuoto. È quanto ha vissuto il ragazzo di 13 anni rimasto intrappolato sotto la pista rossa dell’Artesinera, a Prato Nevoso, dopo essere precipitato per alcuni metri in una zona particolarmente impervia.
Poi, nel momento più critico, una voce amica. Rassicurante. «Andrà tutto bene, aggrappati». Parole che hanno fatto la differenza mentre il tempo scorreva veloce e la neve rischiava di cedere da un momento all’altro.
L'Agente Lisa, il profilo "friendly" della Polizia di Stato sui suoi canali social racconta così l'intervento di salvataggio effettuato a Prato Nevoso lo scorso 27 dicembre.
A salvarlo il sangue freddo e la prontezza di Raffaele, Francesco e Massimo, poliziotti della montagna che hanno lottato contro il tempo per intervenire prima che la neve cedesse, calandosi con le corde nel precipizio e tirando fuori il giovane, sotto choc e con un principio di iportermia, che una volta in salvo ha abbracciato in lacrime e ringraziato gli agenti.
Il giovane era stato tratto in salvo dopo essere caduto in un tratto fuoripista. Era scivolato lungo un pendio innevato fino a finire su un salto di roccia, fermandosi pericolosamente sul bordo di un precipizio.
L’episodio era avvenuto intorno ai 1.800 metri di quota, sotto gli occhi di numerosi sciatori e turisti che in quei giorni hanno affollato il comprensorio. La situazione era apparsa da subito delicata, anche a causa delle condizioni del terreno e della neve particolarmente abbondante, che superava in alcuni punti i due metri di altezza.
Gli agenti avevano predisposto un sistema di corde: due operatori si erano posizionati a monte e due a valle, lavorando in sinergia per garantire la massima sicurezza. Attraverso una delicata manovra di calata con le corde, il ragazzo era stato recuperato e messo in salvo, sotto lo sguardo dei presenti.
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