ultime notizie
30 Gennaio 2026 - 13:53
«Lo stop all’operazione tra Azienda Zero e AMOS è una buona notizia. Anche chi fino a oggi ha difeso questa scelta ha dovuto prendere atto che si stava andando troppo oltre. I rilievi della Corte dei Conti erano chiari e non più aggirabili». Lo dice Giulia Marro, consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra, all'indomani della decisione di AMOS di non far entrare Azienda Zero nella società.
Marro: «Quando il presidente Cirio, che su questo tema ha sempre mantenuto una posizione di vicinanza ad AMOS, sceglie responsabilmente di fermarsi, significa che si è raggiunto un punto che richiede una riflessione diversa. È un passaggio che va riconosciuto. Continuerò a monitorare la situazione e a stare dalla parte dei lavoratori e lavoratrici che hanno espresso preoccupazioni legittime. Un lavoro che le persone svolgono al loro meglio con impegno, ma che è pagato male, in condizioni complesse, con contratti umilianti e reso sempre più fragile. Questo oltre che sul personale, ha effetti diretti sui servizi, sui pazienti e sulla comunità.
Sul caso di Mondovì, Marro aggiunge: «Parliamo di un servizio psichiatrico e di cura estremamente delicato, che deve rimanere pubblico. I lavoratori coinvolti si erano formati, hanno fatto sacrifici e costruito competenze specifiche proprio per quel servizio. Metterlo a rischio con logiche di risparmio e contratti al ribasso è stato un errore grave. La sanità pubblica non si difende con operazioni poco chiare o scaricando i costi sui lavoratori. I no e le informazioni non condivise continuano a non convincerci. Aspetteremo AMOS e i sindacati in Commissione e continueremo a chiedere un miglioramento reale delle condizioni di lavoro, a partire dal servizio 112, su cui voglio lanciare un monito: non si risolve la disparità contrattuale tra le due commesse, quella in pancia ad Azienda Zero e quella ad Amos, livellando i contratti verso il basso. Quello che chiediamo da sempre è che venga applicato il contratto di sanità privata anche a chi lavora in AMOS , soprattutto alle persone nelle cui competenze affidiamo le vite delle persone care e le nostre nei momenti di maggiore difficoltà».
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link