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Scuole chiuse per neve: Belgrano (“Azione”) entra nel dibattito politico a Mondovì

Una nota stampa attacca la scelta di Robaldo: un caso?

Scuole chiuse per neve:  Belgrano (“Azione”) entra nel dibattito politico a Mondovì

«Perplessità e contrarietà». Il nuovo coordinamento del partito di “Azione”, con alla testa il coordinatore Francesco Belgrano, entra per la prima volta sui temi della città di Mondovì.

E lo fa con una nota stampa diretta contro l'Amministrazione comunale, contro il sindaco Luca Robaldo e contro la sua decisione di disporre la chiusura delle scuole "per allerta neve" nella giornata di martedì 3 febbraio.

La questione "scuole chiuse per neve" ha suscitato molto dibattito in città. Accade sempre: davanti a una decisione del genere, c'è chi contesta ritenendo che la scelta fosse "esagerata", non necessaria, e che la quantità di neve prevista (e scesa) non giustificasse un simile provvedimento. 

Tuttavia questa nota fa capire che, oggi, il livello della discussione si è spostato. Ed è... salito di un gradino: da questione "cittadina", è diventata un caso politico. Qual è l'inedito? Che il primo intervento politico sul tema non sia arrivato da uno dei partiti rappresentati in Consiglio comunale, ma dall'esterno: dai liberali calendiani di "Azione". 

In passato era già avvenuto che "Azione", non presente in seno alle forze politiche in amministrazione a Mondovì (ma neppure candidata alle elezioni comunali), intervenisse su questioni locali: ricordiamo, per esempio, sul tema del Polo logistico. Ma all'epoca gli equilibri erano completamente diversi: allora in "Azione" c'era il deputato Enrico Costa, che dal 2024 è tornato in Forza Italia. Negli ultimi mesi si erano visti interventi su alcune questioni più "a largo raggio" territoriale, come la sanità o o trasporti.

"Azione" diventa (all'improvviso, o quasi) un soggetto che vuole dire la sua. A cominciare dalla neve: «Esprimiamo tutta la nostra perplessità e contrarietà rispetto alla scelta di chiudere le scuole - va giù Belgrano -. La quantità di neve non giustificava a nostro parere in alcun modo la decisione. In questi casi crediamo che il compito delle istituzioni sia quello di attivare tutti gli strumenti necessari affinché famiglie e studenti possano raggiungere i luoghi di lavoro e di studio nella massima sicurezza. Le famiglie monregalesi si sono trovate ancora più in difficoltà. A chi ha potuto appoggiarsi alle proprie reti famigliari è andata bene, ma alcuni lavoratori hanno dovuto assentarsi dal lavoro per seguire i loro figli. I monregalesi hanno il diritto di spostarsi nella massima sicurezza e tale sicurezza si ottiene soprattutto attraverso un corretto coordinamento dei servizi di sgombero neve ma anche attraverso un potenziamento del trasporto pubblico locale. Infine riteniamo assai preoccupante la caduta di un albero di grandi dimensioni che è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì sulla strada che collega il rione di Carassone con quello di Piazza: un grave episodio che denota una falla preoccupante nelle attività di cura del territorio. Sbaglia a nostro avviso chi ritiene che la chiusura delle scuole abbia evitato effetti ben più gravi. La cura del verde va pianificata, il lato est della collina di Piazza va maggiormente protetto rispetto all’avanzamento di infestanti e gli interventi di prevenzione vanno attentamente programmati: pochi centimetri di neve hanno causato lo sradicamento di un grande albero (è il secondo in poche settimane) fortemente compromesso il cui taglio doveva essere effettuato molto tempo prima».

L'Amministrazione comunale, interpellata, ha ritenuto di non replicare.

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