ultime notizie
12 Gennaio 2026 - 07:00
Davide Dompè festeggia l'immediato vantaggio del Narzole
Là dove la campagna è ricca, piatta e monotona, e si respira aria schietta di gente semplice e di vecchio Piemonte, e cioè al “Don Eandi” di Centallo costruito ai bordi del paese, uno sguardo sulle villette a schiera e l’altro sulle coltivazioni e sui binari della ferrovia, si incrociano destini e aspirazioni che più distanti fra loro non potrebbero essere. C’è il neopromosso ed ambizioso Sant’Albano, con il suo ruolino di marcia niente male, per essere quello – appunto – di una matricola, di fronte al Narzole che, pur abituale frequentatore della categoria, sta vivendo una stagione ad arrancare e tribolare fra delusioni seriali e repentini cambi di guida in panchina. Arancioneri e biancorossi si sono ritrovati in fondo alla prima metà del torneo, rispettivamente, in incoraggiante fase ascendente e con le gomme pericolosamente sgonfie. Una situazione da lucidare e consolidare per quelli di “Fabo” Parola, contrapposta al grosso guaio che il nuovo tecnico ospite Rosario Lo Nano è stato chiamato a risolvere.
Per cui, niente di più facile da immaginare che una vittoria in scioltezza dei padroni di casa, in continuità con quelle collezionate a fine 2025 e, correlativamente, l’ennesima amarezza sul groppone degli ospiti. E invece, guarda un po’ quale sorpresa ti riserva il calcio: una bella, imprevedibile scorribanda del Narzole (rivoltato come un calzino, in verità, dalla sessione invernale di mercato per gli innesti di Pinto, Giraudo, Zucco, Bruno, Feraru, Chirulli e forse Stafa) sul campo del Sant’Albano, clamorosa per l’esito e per le proporzioni, e degna d’essere qualificata come rivincita in piena regola rispetto allo choccante 0-4 ingurgitato a settembre, al taglio del nastro del nuovo torneo. Come sempre, poi, il football è una cosa semplice e come per tutte le cose semplici possono bastare un fatto, un episodio, una sfumatura, a condizionarlo e ad indirizzare gli eventi in una certa direzione, vincendo su tutto il resto, vedi tattiche, sistemi di gioco, settimane di allenamenti e ore di complicati ragionamenti teorici.
Quel fatto in Sant’Albano-Narzole arriva subito, appena il tempo di prendere posto sui seggiolini di plastica rossa e blu della tribuna di Centallo, quando Riorda dirotta in corner la primissima offensiva ospite e sulla traiettoria di Santarossa dalla bandierina la retroguardia locale si incarta non una ma due volte, favorendo il doppio tentativo di Dompé con ravvicinatissima zampata vincente. L’11 di Parola, che verosimilmente si aspettava un’avventura in discesa o comunque da gestire senza affanni, ne risente in modo evidente: non che vada in totale confusione o che si spenga prima ancora di avere iniziato, ma da lì in avanti mette su una reazione disorganica e frenetica; le occasioni per raccattare il pari di riffa o di raffa non mancano, e però l’impressione è che capitino in modo casuale e improvvisato. Inturri e Piacenza graffiano e affondano sulle corsie esterne, fioccano i calci d’angolo sempre e regolarmente sprecati, in mezzo al reparto offensivo Unia sgomita senza trovare spazio, con l’eccezione di un tiro scivoloso che, al 38’, Giaccardi non trattiene, ed un altro nitido pericolo per gli ospiti era derivato, poco prima, dalla punizione di Piacenza sventata dal portiere. L’arrugginita rincorsa arancionera non offre molto di più. Mentre il Narzole, che ha l’indubbio difetto di abbassarsi troppo, limita al massimo i momenti di panico e se la cava in tutte le situazioni, senza andare troppo per il sottile quando si tratta di sparare lontano un pallone avvelenato.
Pure quel che accade dopo l’intervallo si sviluppa seguendo una trama inattesa: anziché il previsto assalto del Sant’Albano, la ripresa riserva quasi subito l’episodio fotocopia rispetto a quello d’inizio gara, con, ancora, il corner di Santarossa e la stoccata decisiva di Dompé. Siamo al 9’ del secondo tempo e di sabbia nella clessidra ne deve ancora scorrere, eppure il Sant’Albano, benché sottoposto ad un robusto maquillage con tre cambi in un colpo solo, non ha più nulla da dire e da offrire. Giusto, ecco, una conclusione larghissima di Unia e una manciata di spunti di Guttero, promettenti quanto incompiuti. Alla fine la lezione per l’11 locale diventa ancor più severa, e la faccenda, di contro, si fa più sorridente sul fronte ospite, perché Panero taglia un pallone forte in mezzo all’area e Mohamed lo fa carambolare in porta rimpinguando il bottino portato via dal Narzole. Che resta imbottigliato nel tunnel della zona retrocessione, ma assistito da quel pizzico di speranza che fino ad ora nessuno sapeva dove si fosse andata a cacciare.
SANT’ALBANO 0
Ricatto, Barbero (62’ Giaccardo), Riorda (78’ Viglietta), Blua (62’ Viale), Mohamed, Olivero, Inturri (62’ Dosso), Guttero, Unia, Garello, Piacenza. All. Parola.
NARZOLE 3
Giaccardi, Pinto, Dompé, Depetris, David (35’ Curti F.), Matija, Giraudo (68’ Colombano), Mazzucco (90’ Riverditi), Zucco, Santarossa (84’ Panero), Zabena (68’ Feraru). All. Lo Nano.
RETI. 1’ e 54’ Dompé (N), 89’ aut. Mohamed (pro N).
ARBITRO. Tabbia di Torino.
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link