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Il calcio si ferma per un minuto nel ricordo del giovane arbitro ucciso dal monossido

Su tutti i campi del Piemonte prima delle partite di oggi: l'addio a Francesco Foglino

Il calcio si ferma per un minuto nel ricordo del giovane arbitro ucciso dal monossido

Questa domenica, così come accaduto ieri, prima del fischio d’inizio di tutte le gare dei Campionati dilettantistici e giovanili, i campi di calcio del Piemonte e della Valle d’Aosta si fermeranno per un minuto di raccoglimento. Una scelta condivisa e carica di significato, disposta dal Comitato Regionale Piemonte Valle d’Aosta, per onorare la memoria di Francesco Foglino, giovane arbitro tragicamente scomparso nei giorni scorsi.

Francesco, appena diciassettenne, apparteneva alla Sezione A.I.A. di Alba–Bra. Ha perso la vita nella casa di Castelrotto a Guarene insieme al padre Paolo Foglino, vittime di una intossicazione da monossido di carbonio


Foto Aia sez. Alba-Bra

Il dolore della Delegazione di Cuneo e del mondo arbitrale

Profonda la commozione anche a livello provinciale. Giuseppe Chiavassa, delegato della Delegazione Provinciale di Cuneo, insieme a tutti i componenti della Delegazione, ha espresso la propria vicinanza alla famiglia Foglino e all’intero mondo arbitrale per la perdita improvvisa di Francesco.

Un cordoglio che attraversa tutta l’Associazione Italiana Arbitri. Francesco aveva sostenuto l’esame arbitrale nel febbraio dello scorso anno e, in meno di dodici mesi, sarebbe stato pronto all’esordio nella categoria Under 19. Sempre presente agli allenamenti, sempre tra i pali nella partitella finale, era apprezzato per l’entusiasmo contagioso, la capacità di fare gruppo e l’umanità con cui viveva il ruolo arbitrale.

Il messaggio dell’AIA e del Comitato Regionale Arbitri

Il presidente nazionale AIA Antonio Zappi, insieme ai vicepresidenti Francesco Massini e Michele Affinito e all’intero Comitato Nazionale, ha espresso profondo cordoglio a nome di tutti gli arbitri italiani.

Alle parole dell’AIA si è unito anche il messaggio del Comitato Regionale Arbitri Piemonte Valle d’Aosta, attraverso il presidente Paolo Calcagno:

«La scomparsa di Francesco ci colpisce nel profondo. Perdiamo un giovane arbitro e, prima ancora, un ragazzo pieno di vita e di speranze. In momenti come questi, il dolore è immenso e le parole non bastano. A nome di tutta la famiglia arbitrale piemontese e valdostana, ci stringiamo con affetto e commozione ai suoi cari».

Un silenzio che parlerà forte, su ogni campo. Per Francesco.

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