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Al Punto nascite il 2026 si è fatto attendere: ma poi in serata è arrivata Sofia!

È la prima nata del nuovo anno: prima figlia di una coppia di Peveragno

Al Punto nascite il 2026 si fa attendere... ma poi in serata è arrivata Sofia: benvenuta!

Eccoti, Sofia: benvenuta! Il 2026 al Punto nascite dell'ospedale si è fatto "aspettare": Sofia Ruberò è la prima nata del nuovo anno è arrivata alle 21,17 di giovedì 1 gennaio. 

È la prima figlia di una coppia di Peveragno. La mamma si chiama Chiara, di professione è ostetrica: e come prima cosa sottolinea la professionalità delle colleghe dell'ospedale di Mondovì. Il papà si chiama Daniele, di professione geometra. La madre è stata assistita dalle ostetriche Barbara Danna , Sabrina Bagnaschino e Alessandra Barberis; ginecologo:
Pierpaolo Lasorsa.

L'ultimo nato del 2025 è il piccolo Edoardo, nato la mattina del 31 dicembre.

Nella foto: il personale dei due turni del Reparto di Ostetricia e del Nido, con le dottoresse Patriza Fusco (Pediatria) e Chiara Bondi (Ostetricia Ginecologia)

Una struttura che lavora in modo ottimale

«Il Punto nascite di Mondovì lavora sempre in modo ottimale - dicono i medici, dottoressa Chiara Bondi (Ostetricia-Ginecologia), dottoressa Patrizia Fusco (pediatra), dottor Alessandro Basile (Ostetrica-Ginecologia) - grazie alla grande sinergia che si crea fra i reparti. Qui c'è una vera rete che consente di seguire ogni caso, dalle 34 settimane in poi».

Il punto nascite oggi conta tutti medici interni (dunque nessun "gettonista" da coop esterne), può garantire un rapporto one-to-one tra partorienti e ostetriche, prevede percorsi di rieducazione del pavimento pelvico post-parto e una formazione del personale sempre all'avanguardia. Un grande lavoro che consente di seguire al meglio anche i casi complessi, che oggi sono sempre più numerosi (come i casi di diabete gestazionale), sia per ragioni legati agli stili di vita che all'aumento dell'età della madre al momento del parto, o ad altri tipi di emergenza, come dimostra un caso di appena qualche settimana fa.

Il sindaco di Mondovì, Luca Robaldo, la mattina del 31 dicembre si è recato presso l'Ospedale di Mondovì, che insieme all'Ospedale di Ceva garantisce i servizi sanitari ai cittadini di tutta l'area monregalese-cebana e non solo: «Passo molte volte in ospedale perché ritengo dovere di un amministratore locale far sentire attenzione e vicinanza a chi vi lavora. L'ho fatto anche oggi, in una data forse diversa dal solito, per formulare il ringraziamento e l'apprezzamento della nostra Comunità. Come sempre ho potuto apprezzare il livello qualitativo della struttura e di chi vi opera. Un livello ancora più apprezzabile stanti le difficoltà che il Servizio Sanitario sta affrontando in tutta Italia: certo, le difficoltà non mancano ma non mancano neppure gli sforzi e la dedizione di medici, infermieri e personale amministrativo. Accanto a questi sforzi si inseriscono quelli della Direzione Generale, che ringrazio. Nel fare gli auguri ho ribadito a tutti che l'ospedale è la prima delle nostre priorità e che l'attenzione è condivisa con i colleghi sindaci di tutto il territorio e con la Direzione Generale. Chi lavora qui garantisce qualità e professionalità tanto da "coprire" i turni anche negli altri ospedali della Asl Cn1, molte volte risolvendo problemi che altrimenti resterebbero sul tavolo. Ne sono coscienti anche in Regione, il cui Assessore alla Sanità Federico Riboldi ha sempre garantito una attenzione particolare per la quale desidero esprimere gratitudine».

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