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10 Gennaio 2026 - 09:40
Le Scuole superiori di Mondovì si preparano al "triplice trasloco". Avverrà, probabilmente, a cavallo fra febbraio e marzo: e sarà una mezza rivoluzione.
Un'operazione complessa, perché si tratta di spostare ben tre Istituti: tutte le classi del tecnico "Baruffi", una dozzina di classi dei Licei e circa altrettante dell'Alberghiero.
Un "turbine" di spostamenti e riorganizzazioni che comporterà, nei fatti, una settimana di lezioni sospese - su decisione della Provincia di Cuneo - e dunque... una settimana di "vacanza" per gli studenti.

Le classi del "Baruffi" si sposteranno definitivamente dalla sede storica di via Tortora nella nuova scuola in via Polveriera, ormai praticamente ultimata; i Licei del trasferiranno nel medesimo edificio (via Polveriera) una dozzina di classi da piazza IV Novembreç: si tratterebbe dei corsi Scientifici e Sportivi (mantenendo l'Artistico con i laboratori e il Classico nella sede storica), che traslocherebbero per fare spazio all'Alberghiero "Giolitti" che in questo modo, dopo oltre 8 anni dalla frana del dicembre 2017, vedrà la didattica riunita.
La "cabina di regia" tra gli istituti superiori si riunirà il 22 gennaio. I tempi esatti dei traslochi saranno decisi in questa sede.
L'attuale sede del "Baruffi" verrà abbattuta (tranne una delle palestre) e al suo posto sorgerà una nuova area verde, "riempita" con parte della terra di cantiere dello scavo di via Polveriera.
Fra qualche anno, i Licei avranno la loro nuova sede nel padiglione "Michelotti" dell'ex ospedale:
Il rione di Piazza dovrà fare i conti con un'ennesima variazione alla viabilità: la chiusura di via Tortora che va rinforzata per consentire i lavori di transito dei camion per la demolizione.
Via Tortora è la strada che si trova sotto il "Baruffi": qui devono transitare i camion – e si parla di decine e decine di viaggi – che dovranno prima portare via le macerie della palazzina dell'Alberghiero (abbattuta nei mesi scorsi) e poi quelle del "Baruffi", quando verrà demolito (la scadenza dovrebbe essere il 30 giugno: per i tempi del contributo PNRR).

Il problema è che quella strada, oggi, non può reggere il carico. Il limite di transito è di 3,5 tonnellate. La ragione, visibile anche “a occhio” per chi passa lungo la strada, sono le antiche mura che si prolungano dall’Alberghiero fin quasi al limitare della “Viota” pedonale che corre parallela alla funicolare. Gli archi nel primo tratto, quello che sorge esattamente sotto l’attuale sede del “Baruffi”, vanno rinforzati.
La strada è a tutti gli effetti comunale. Ma trattandosi di un intervento finalizzato ai lavori alle Scuole superiori – che sono di competenza provinciale –, la Provincia si è accollata l’onere dei lavori. Il progetto prevede di andare a intervenire sul manto stradale senza toccare gli archi: così da evitare di dover pensare a una progettazione “onerosissima” (dal punto di vista burocratico, economico e di tempistiche) che inevitabilmente scatterebbe qualora si decidesse di intervenire sulle mura.
Verrà invece realizzata una sorta di “soletta rinforzata”, sostenuta da travi tra gli archi e il manto stradale, che permette una migliore distribuzione dei carichi su un tratto di circa 60 metri di lunghezza. Grazie a questo intervento la strada potrà reggere un carico di 40 tonnellate. E le macerie avranno il via libera.
Questo comporterà la chiusura di via Tortora a partire dal 22 gennaio: forse fino a giugno, anche se la speranza è di riaprire prima.
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