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16 Gennaio 2026 - 18:08
La fase perturbata che caratterizzerà il fine settimana in Piemonte è ormai confermata. Tutta colpa di una bassa pressione in prossimità della Sardegna che richiamerà aria più fredda da est. «Una configurazione che darà luogo al ritorno di precipitazioni deboli o moderate diffuse, anche con rovesci temporaneamente più intensi tra la notte e il pomeriggio di sabato sui rilievi di Cuneese, Torinese, Canavese e Sesia e poi tra domenica sera e lunedì pomeriggio tra Cuneese e Torinese – scrive Andrea Vuolo, giornalista e meteorologo RAI –. La quota neve si manterrà generalmente superiore ai 1.000-1.300 metri fino a domenica mattina, con temporanee fasi di neve umida fin sugli 800-900 metri tra mattina e pomeriggio di sabato all’interno delle valli più strette, anche sui 700 metri sul Cuneese».
Nel corso del pomeriggio-sera di domenica si assisterà ad un graduale calo della quota neve soprattutto su valli interne di Cuneese e Torinese, fino in prossimità dell’altopiano di Cuneo, Fossano, Mondovì e Ceva dalla notte e fino al primo pomeriggio di lunedì, dai 300-400 metri anche su Langhe e Roero, dai 500-600 metri sulla collina di Torino. Dal pomeriggio di lunedì le precipitazioni andranno attenuandosi».
Ma quanto neve scenderà? «Complessivamente, entro la fine della fase perturbata, sono attesi accumuli di neve fresca tra 30 e 60 centimetri sopra i 1.500 metri di quota su tutte le aree alpine comprese tra Cuneese e Sesia, più modeste su alte val Susa e valli dell’Ossola, ma con picchi talora superiori sopra i 1.700-2.000 metri sulle valli maggiormente esposte ai flussi di provenienza sud-orientale ed orientale nei medio-bassi strati dell’atmosfera (valli Orco, Lanzo, Sangone, Pinerolese, Po, Stura di Demonte, Vermenagna) e 15-30 centimetri dai 1.000-1.300 metri. A bassa quota atteso qualche centimetro lunedì notte/mattina fin sulle città di Cuneo e Mondovì, fino a 5-10 centimetri dai 500 metri, con possibile interessamento della neve sul manto stradale lungo l’A6 TO-SV nel tratto Marene-Millesimo. Infine, probabili fino a 15-20 centimetri sulle alte Langhe sopra i 600-700 metri e una spolverata sulla sommità collinare di Torino».
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