ultime notizie
21 Gennaio 2026 - 06:42
Un mese fa il sindaco lo aveva detto in Consiglio comunale: «Sulla sicurezza io non starò “con le mani in mano”». Il tema è esploso quasi prepotentemente, nei giorni scorsi, sulle cronache nazionali: dopo la tragedia di La Spezia, lo studente ucciso, il Governo parla addirittura di installare metal detector nelle Scuole.
A Mondovì la si vede un po’ diversamente: niente “ronde”, niente “sceriffi”, ma l’istituzione del “Tavolo per la sicurezza partecipata”.
Da tre anni Mondovì ha adottato il “Protocollo d’Intesa per il Controllo di Vicinato”: fu istituito nell’ottobre 2022, firmato dal sindaco e dall’allora prefetto Fabrizia Triolo. La genesi del Protocollo, molto lunga, venne seguita soprattutto dall’ex consigliere comunale e già prefetto Tancredi Bruno di Clarafond.
In cosa consiste? È uno strumento attraverso cui in alcune zone della città sono nati i “gruppi di controllo”. Precisiamo subito: non si tratta di “ronde”, nulla del genere. Si tratta di gruppi di persone che, facendo riferimento a un singolo coordinatore (un residente che ha avuto una formazione specifica), possono fare segnalazioni su ciò che viene ritenuto “anomalo”.
A tre anni di distanza, qual è il responso? Al netto di… “eccessi di zelo”, il sistema è partito in modo efficace. Ora, scaduto il primo triennio, il Comune di Mondovì intende non solo rinnovare il protocollo ma anche portarlo a piena effettività: installando i cartelli e ufficializzando tutti i coordinatori. E in un recente incontro, a Cuneo, l’attuale prefetto dott. Mariano Savastano ha citato il caso di Mondovì come esempio efficace.
La grande novità sta però nell’iniziativa a cui Mondovì vuole puntare: l’istituzione del “Tavolo per la sicurezza partecipata”. Ci sono esperienze di questo tipo in Granda, a Cuneo esiste l’Osservatorio sulla sicurezza, ad Alba sono state fatte riunioni sul tema. Il sentiero che intende percorrere l’Amministrazione monregalese e il sindaco in particolare però è interessante: perché si parla di sicurezza “partecipata”, ovvero di uno sguardo più largo delle misure di intervento “di Polizia”.
Quindi, non solo “niente ronde” (meglio ribadirlo: non si sa mai), ma un gruppo – che si riunirà periodicamente – che dovrebbe coinvolgere il Comune (comprese, in ipotesi, le rappresentanze dei consiglieri comunali), la Polizia locale, la Prefettura ed eventualmente le Forze dell’ordine, le Associazioni di categoria, i “capicantone” dei Consigli frazionali, i coordinatori del Controllo di vicinato, e i rappresentanti delle comunità straniere della città.
Perché? «Perché la sicurezza è un tema che riguarda tutti – afferma Robaldo – e non ha colore politico. Questo tavolo avrà più di una funzione: confrontare le parti, verificare a che punto siamo, proporre eventuali azioni».
Edicola digitale
I più letti
Versione web de L'"Unione Monregalese", settimanale cattolico di informazione, notizie ed opinioni di Mondovì. Iscr. n°8 Reg. Canc. Trib. di Mondovì del 05-04-1951.
Direttore Responsabile Corrado Avagnina.
Edito da CEM - Cooperativa Editrice Monregalese Piazza S. Maria Maggiore, 6 - 12084 Mondovì - Tel. 0174 552900 - P.Iva: 01654260049
Registro delle Imprese di Cuneo n. 01654260049
Albo Società Cooperative n. A118893
Capitale Sociale € 25.768,00 i.v.
L’Unione Monregalese percepisce i contributi pubblici all’editoria. Tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Amministrazione trasparente: pubblicazione dei contributi pubblici, importo lordo contributo editoria anno 2022 euro 363.048,48 come da decreto della Presidenza Consiglio Ministri del 5.12.23
Oltre a quanto evidenziato in Nota Integrativa si evidenzia che gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla società sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di stato di cui all'art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabile a questo link