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Se il martello del Carnevale abbatte i pregiudizi

Il Carlevè 2026 presenta le iniziative più inclusive

Se il martello del Carnevale abbatte i pregiudizi

Il Carnevale di Mondovì si fa attualità e abbatte i pregiudizi... con un colpo "di martello": quello del Moro, il simbolo della maschera tradizionale di Mondovì.

Sono tante le iniziative che vanno nel senso dell'inclusione del Carlevè 2026 che sono state presentate oggi, alla conferenza stampa in cui è stato svelato il programma del Carnevale.

Oltre alla conferma della festa di mercoledì 11 febbraio, alle 15 alla Cà del Moro/Christ, dedicata ai centri diurni, la Corte del Moro di quest'anno includerà anche due ospiti dei centri "L'aquilone" di bastia e "L'alveare" di Mondovì, una ragazza e un ragazzo che si aggiungeranno - nei panni di damigella e armigero - che seguiranno la squadra del Carlevè nelle sfilate.

Ma non solo: in occasione della "Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo" del 7 febbraio, il Carlevè dedicherà un'iniziativa su questo tema, con la storia di un bambino che verrà raccontata attraverso un video.

Perché il "Moro" di Mondovì ha un martello?

La raffigurazione della maschera del "Moro" di Mondovì si ispira alla figura che si trova sul campanile della Chiesa di san Pietro, a Mondovì Breo: un automa, con un martello in mano, che batte le ore su una campana, collocato sotto un baldacchino posto sopra la facciata della chiesa.

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