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Mino Taricco rompe il silenzio online, ma chiarisce: «Non tornerò in politica»

E sull'aggressione al poliziotto a Torino, commenta amareggiato: «Il regalo più grande che si possa fare a chi sogna un mondo di polizia e militarmente presidiato»

Mino Taricco rompe il silenzio online, ma chiarisce: «Non tornerò in politica»

Mino Taricco, ex senatore

Dopo oltre due anni di sostanziale silenzio sui social network, Mino Taricco, ex senatore del Partito Democratico, è tornato nei giorni scorsi a utilizzare il proprio profilo Facebook per condividere alcune riflessioni di carattere politico e civile. Un ritorno che non è passato inosservato e che ha rapidamente attirato l’attenzione di lettori e osservatori.

I primi interventi di Taricco hanno riguardato il contesto internazionale, con espressioni di forte preoccupazione per la guerra in Ucraina, per le esternazioni sempre più controverse dell’ex presidente statunitense Donald Trump e per i recenti e drammatici fatti legati all’Ice. Temi che, nelle parole dell’ex parlamentare, restituiscono l’immagine di una fase storica “carica di rischi e inquietudini”, di fronte alla quale ha ritenuto difficile restare semplice spettatore.

Ieri, 1° febbraio, Taricco è intervenuto anche sui gravi fatti avvenuti a Torino durante una manifestazione nel corso della quale un poliziotto è stato assalito da alcuni manifestanti. Un episodio che l’ex senatore ha definito senza mezzi termini “vergognoso ed inaccettabile” per chiunque abbia una idea di convivenza civile nel rispetto di un minimo di regole.

Nel suo post, Taricco ha sottolineato come simili episodi finiscano per alimentare proprio quella deriva repressiva e di militarizzazione del territorio che egli stesso dice di non condividere. «Ciò che è successo a Torino – ha scritto – è il regalo più grande che si possa fare a chi sogna un mondo di polizia e militarmente presidiato». Pur ribadendo la sua contrarietà a ogni forma di repressione, l’ex senatore ha espresso piena solidarietà ai poliziotti feriti, auspicando maggiore riflessione e responsabilità nell’organizzazione di future manifestazioni.

I post hanno raccolto numerosi commenti e manifestazioni di consenso sulla sua pagina Facebook, segno che la voce di Taricco conserva ancora una sua capacità di incidere nel dibattito pubblico. Tra gli estimatori c’è già chi legge questo ritorno sui social come il possibile preludio a un nuovo impegno politico.

Un’ipotesi che, tuttavia, lo stesso Taricco smentisce. Contattato dalla nostra redazione, l’ex senatore ha chiarito di non avere alcuna intenzione di tornare a occuparsi attivamente di politica. «Quello che avevo da dare l’ho dato in quei vent’anni di impegno istituzionale – ha spiegato – adesso mi occupo di curare ciò che non ho avuto tempo di curare in quegli anni».

Il suo ritorno sulla scena social, dunque, non sembra annunciare un rientro in campo, ma piuttosto la scelta di intervenire, da cittadino, su temi che ritiene troppo rilevanti per essere ignorati. Un modo diverso di partecipare al dibattito pubblico, senza incarichi né ambizioni politiche dichiarate, ma con la consapevolezza di chi ha vissuto a lungo le istituzioni dall’interno.

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