Sabato 7 febbraio, Berlino è stata teatro di una delle più imponenti manifestazioni della diaspora iraniana in Europa.
Oltre 100 mila persone, provenienti da tutta Europa e da numerosi Paesi del mondo, hanno partecipato alla grande mobilitazione organizzata dal Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI) a sostegno della resistenza iraniana e del diritto del popolo iraniano a una vita libera, democratica e laica.
Presente anche il dottor Khosro Nikzat, che da anni vive a Margarita, medico all'Ospedale di Cuneo e presidente dell’Associazione Medici e Farmacisti Iraniani in Italia, da decenni voce instancabile contro la repressione nel suo paese d’origine.
La manifestazione ha assunto un significato simbolico ancora più profondo poiché si è svolta in concomitanza con l’anniversario della rivoluzione antimonarchica del 1979, ricordando come il popolo iraniano abbia rifiutato ogni forma di dittatura, prima quella dello Shah e poi quella teocratica dei Mullah.
Un tributo alle vittime della repressione
Nel corso dell’evento è stato reso omaggio alle decine di migliaia di manifestanti uccisi dal regime iraniano, in particolare alle vittime delle repressioni più recenti. I partecipanti hanno ricordato con commozione i giovani, le donne e i cittadini inermi assassinati per aver rivendicato libertà, dignità e giustizia.
Una presenza giovanile imponente
Uno degli aspetti più significativi della manifestazione è stata la presenza massiccia di giovani, provenienti sia dalla diaspora iraniana sia dalle nuove generazioni cresciute in Europa. La loro partecipazione ha rappresentato un segnale politico potente:
la lotta del popolo iraniano non appartiene al passato, ma è viva, attuale e guidata da una nuova generazione determinata a costruire un futuro democratico.
Slogan chiari e inequivocabili
Per tutta la durata della manifestazione, la folla ha scandito slogan che riassumono la volontà popolare:
“No allo Shah – No ai Mullah – Sì a una Repubblica democratica, libera e laica.”
Un messaggio netto contro ogni forma di dittatura e a favore di un sistema fondato sulla sovranità popolare, sui diritti umani e sulla separazione tra religione e Stato.
Il sostegno internazionale
Alla manifestazione hanno preso parte numerose personalità politiche internazionali, tra cui ex capi di governo, ex ministri, parlamentari e leader democratici di diversi Paesi.
Tra gli interventi più significativi, Mike Pompeo, già Segretario di Stato degli Stati Uniti, ha inviato un videomessaggio di sostegno, esprimendo solidarietà al popolo iraniano e riconoscendo il ruolo della resistenza organizzata nella lotta contro la dittatura teocratica.
Accanto a lui, numerosi altri esponenti politici europei e internazionali hanno ribadito la necessità di:
• porre fine a ogni politica di appeasement verso il regime di Teheran,
• sostenere apertamente il diritto del popolo iraniano alla resistenza,
• riconoscere un’alternativa democratica credibile.
Il messaggio di Maryam Rajavi
Nel suo intervento, Maryam Rajavi, Presidente eletta del CNRI, ha rivolto un appello chiaro alla comunità internazionale, chiedendo:
• il riconoscimento del diritto del popolo iraniano a rovesciare la dittatura;
• la fine dell’impunità per i crimini del regime;
• il sostegno a una Repubblica democratica, fondata sul suffragio universale, sull’uguaglianza di genere, sul rispetto delle minoranze e sulla laicità dello Stato.
L’unità delle forze democratiche
Alla manifestazione hanno partecipato anche i rappresentanti delle minoranze etniche iraniane, in particolare i partiti curdi, tra cui il Partito Democratico del Kurdistan iraniano, la più grande forza politica del Kurdistan iraniano.
La loro presenza ha confermato l’unità di tutte le forze democratiche iraniane nella lotta contro ogni forma di dittatura, sia monarchica sia religiosa.
Un messaggio chiaro al mondo
La grande manifestazione di Berlino ha lanciato un messaggio inequivocabile alla comunità internazionale:
il popolo iraniano rifiuta ogni ritorno al passato e ogni tirannia presente, e chiede il sostegno per costruire un Iran libero, democratico e laico.