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12 Febbraio 2026 - 18:24
La premier Meloni con Maria Franca Ferrero
L’Italia saluta Maria Franca Fissolo Ferrero, moglie di Michele Ferrero, l’inventore della Nutella e artefice di quel “miracolo Ferrero” che ha trasformato un’azienda nata in Piemonte in un colosso dolciario leader mondiale. Tra i tanti ricordi che giungono in queste ore dal mondo della politica e dell'imprenditoria, spicca quello pubblicato poco fa dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha espresso parole di stima e riconoscenza per una figura che ha saputo unire riservatezza, visione e profondo senso della comunità.
“Oggi ci lascia Maria Franca Fissolo Ferrero, una donna discreta e determinata che ha accompagnato, con intelligenza e visione, una delle storie imprenditoriali più straordinarie d’Italia, accanto a Michele Ferrero”, ha dichiarato la premier. Un ricordo che mette in luce il ruolo silenzioso ma fondamentale svolto da Fissolo accanto al marito, protagonista della crescita internazionale di Ferrero, marchio simbolo del Made in Italy nel mondo.
Michele Ferrero, scomparso nel 2015, è stato l’artefice dell’espansione globale dell’azienda fondata dal padre Pietro. Sotto la sua guida sono nati prodotti iconici come la Nutella, diventata un fenomeno planetario, e si è consolidato un modello imprenditoriale capace di coniugare innovazione, qualità e radicamento territoriale. In questo percorso, Maria Franca Fissolo ha rappresentato un punto di equilibrio e continuità, condividendo valori e visione.
La presidente Meloni ha ricordato anche l’incontro personale avuto con Fissolo: “Ho avuto il piacere di incontrarla nel 2018 e di conoscere da vicino la sua umanità, la sua sobrietà e l’impegno concreto portato avanti attraverso la Fondazione Ferrero, che negli anni ha sostenuto migliaia di persone e famiglie”. Un impegno filantropico che testimonia come, accanto al successo industriale, la famiglia Ferrero abbia sempre mantenuto forte l’attenzione verso il welfare aziendale e la solidarietà.
La Fondazione Ferrero, infatti, è diventata negli anni un punto di riferimento per iniziative culturali, sociali e assistenziali, incarnando un modello di impresa che crea valore economico senza perdere di vista la responsabilità sociale. Proprio questo aspetto è stato sottolineato dalla premier: “Con la sua scomparsa l’Italia perde una figura che ha rappresentato con eleganza e riservatezza un modello di impresa che crea valore senza dimenticare la comunità”.
Nel messaggio si coglie il riconoscimento istituzionale per una storia familiare che ha contribuito in modo determinante alla reputazione dell’Italia nel mondo. Ferrero è oggi uno dei gruppi dolciari più importanti a livello globale, con stabilimenti e sedi in diversi continenti, ma con radici saldamente ancorate ad Alba e al territorio piemontese.
“Alla famiglia Ferrero rivolgo, a nome mio e del Governo, il più sentito cordoglio”, ha concluso Meloni. Parole che racchiudono il sentimento di un Paese che, insieme al successo di un marchio simbolo, riconosce il valore umano e civile di chi ha saputo accompagnarlo con discrezione, determinazione e senso di responsabilità.
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