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17 Febbraio 2026 - 08:34
Uno scatto dell'edizione 2025 della Fiera della Zucca e, nel riquadro, il sindaco Lasagna durante l'inaugurazione
In un panorama nazionale sempre più delicato sul fronte della sicurezza durante manifestazioni ed eventi pubblici, il tema della prevenzione e della gestione dei rischi è tornato con forza al centro del dibattito istituzionale. Dopo la tragedia di Crans-Montana, che ha riacceso l’attenzione sui protocolli di safety e security nei grandi appuntamenti, emerge con chiarezza l’esempio virtuoso della Fiera della Zucca di Piozzo, modello organizzativo citato anche a livello prefettizio.
La Fiera della Zucca, storico evento autunnale che si svolge a Piozzo, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’ottobre piemontese. Nelle ultime edizioni la manifestazione ha registrato un aumento esponenziale delle presenze, fino a toccare, nell’edizione 2025, quota 60 mila visitatori in un solo week-end.
Un risultato significativo per un piccolo centro, che dal 2026 vedrà la Fiera assumere ufficialmente carattere nazionale, con un ulteriore incremento atteso di pubblico e visibilità.

Numeri di questa portata impongono un’organizzazione strutturata e rigorosa, soprattutto sul fronte della sicurezza: pianificazione delle vie di fuga, gestione dei flussi, piani di emergenza, presidi sanitari, coordinamento tra forze dell’ordine e volontariato.
Su questo tema, importante ruolo chiarificatore lo ha avuto, nei giorni scorsi, il partecipato incontro organizzato dal Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, che ha parlato ai sindaci del territorio e ai tecnici comunali con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione e della gestione condivisa dei rischi.
A margine dell’incontro, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Sergio Lasagna ha sottolineato, attraverso i canali ufficiali, l’importanza del percorso intrapreso negli ultimi anni.
Da oltre nove anni, infatti, la Fiera della Zucca è oggetto di un lavoro strutturato che prevede l’impiego di importanti risorse organizzative, professionali ed economiche per pianificare ogni aspetto dell’evento. L’obiettivo dichiarato è chiaro: mitigare i rischi e ridurli al minimo, garantendo al contempo un’esperienza di qualità per visitatori ed espositori.
Il modello si basa su una stretta collaborazione tra Comune, Pro Loco, volontari, enti di soccorso, forze dell’ordine e istituzioni. Un sistema integrato che consente di:
studiare in anticipo i flussi di accesso e deflusso;
predisporre piani di emergenza dettagliati;
individuare e segnalare chiaramente le vie di fuga;
garantire presidi sanitari adeguati;
coordinare in tempo reale le comunicazioni operative.

Oggi Piozzo viene considerato un vero e proprio caso studio sul tema della sicurezza degli eventi nei piccoli centri ad alta affluenza. La partecipazione del sindaco e dei rappresentanti della Pro loco all’incontro in Prefettura conferma la volontà di continuare a investire nella formazione e nel confronto con le istituzioni.
In un contesto nazionale che impone attenzione massima e responsabilità condivisa, la Fiera della Zucca dimostra come anche una manifestazione nata dalla tradizione locale possa evolversi in un grande evento, senza rinunciare alla sicurezza come priorità assoluta.
Un esempio concreto di come programmazione, collaborazione e cultura della prevenzione possano trasformare una festa di paese in un modello organizzativo riconosciuto a livello istituzionale.
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