Cerca

ultima ora

ultime notizie

OGGI

Sicurezza: «Oltre a mettere telecamere, impariamo a rivivere le vie e i parchi»

Il sindaco interviene davanti al Consiglio comunale: «Siamo una città sicura? "sì, ma..."»

luca robaldo consiglio comunale sicurezza

Mondovì è una città sicura? "sì, ma". Il sindaco interviene sul tema davanti al Consiglio comunale. «Siamo una città sicura? Sì: le segnalazioni sulle criticità sono poche. Ma: non bisogna mai abbassare l'attenzione».

Robaldo è tornato su un tema che avevamo anticipato un paio di settimane fa e su cui ora ha dato ulteriori dettagli: la nascita del "tavolo per la sicurezza partecipata". Che non vuole essere solo un'iniziativa "banderuola", ma uno strumento reale.

«Qualcuno può pensare che Mondovì sia una città in cui tragedie come quella avvenuta pochi giorni fa a poche decine di km da qui, l'omicidio della diciassettenne Zoe, non possano succedere. Ma possono succedere ovunque, purtroppo - ha detto Robaldo -. Ecco perché serve lavorare sulla sicurezza in modo collegiale».

Ma cosa sarebbe il "Tavolo per la sicurezza partecipata"?

Il Tavolo sarebbe un gruppo di lavoro, formato da tante componenti (Comune, Polizia locale, prefettura, ma anche associazioni locali eccetera) che si riunirebbe periodicamente per parlare dei problemi della sicurezza in città: per segnalare le cose che non vanno e proporre soluzioni che non siano semplici slogan - come, tanto per intenderci, "le ronde" di chi brma un controllo e una giustizia fai-da-te. Ci sono esperienze di questo tipo in Granda, a Cuneo esiste l’Osservatorio sulla sicurezza, ad Alba sono state fatte riunioni sul tema.

"Partecipata": «Inviteremo le Forze dell'ordine, ma non solo - dice Robaldo -: noi vorremmo che partecipassero i rappresentanti dei cittadini, del Controllo di vicinato, delle comunità straniere. La sicurezza è un tema di tutti. Invitiamo le persone a tornare a frequentare le vie della città, le piazze, i parchi. Oggi ci sono zone malfrequentate? Sì: ma tutti possiamo contribuire a "fare da deterrente", a migliorare un po' le cose e a riportare una convivenza civile. In città oggi abbiamo quasi 400 telecamere di sicurezza, comprese quelle appena messe nelle frazioni. Ma su questo tema serve un'azione congiunta».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Aggiorna le preferenze sui cookie
x